L'uomo a chilometri zero
"La FIAT secondo Gauguin"
La Terra vista dallo spazio, da un comodo cratere lunare, da una luna di Giove, nel suo divenire in questi ultimi cento anni, un fotogramma dopo l'altro, apparirebbe come un insieme di invasati in accelerazione. Un nido di formiche impazzite in corsa in ogni direzione dopo la distruzione del formicaio. Un fatto incomprensibile per un gioviano, ma anche per una qualunque persona dotata di buon senso. Se un tempo le domande sul nostro destino erano: "Da dove veniamo? Che siamo? Dove andiamo?" (*), ora , nel tempo del Trasporto Obbligatorio di merci e esseri umani, la domanda è diventata unica: "Perché ci muoviamo?". Il tempo e il denaro impiegato per gli spostamenti sono gli investimenti principali, ma anche i più rischiosi, delle nostre vite. Guidare l'auto è come partire per la guerra con la moglie che agita il fazzoletto sulla porta di casa. Un milione di morti ogni anno nel mondo. 120.000 in Europa. Siamo come un aereo in rotta per casa di Dio con il pilota automatic ...