ENEL ed ENI in calo di energia
Le società energetiche italiane sono nell'occhio del ciclone internazionale per motivazioni diverse, ma entrambe legate all'inquinamento da un lato e alla crisi economica dall'altro.
Sembra che ENI, la tedesca E.ON, la turca Botas e altre società, dovrebbero pagare a Gazprom delle penali di circa 2,8 miliardi di dollari. Infatti a causa della crisi economica solo in Italia c'è stato un calo di consumi di gas metano di circa 8,2 miliardi di m3, ma il contratto di fornitura prevede delle penali per cui l'acquirente dovrebbe pagare il volume di gas previsto dal contratto, anche se non lo consuma.
Le società consumatrici affermano che la Russia non ha pagato il Turkmenistan per un'infrazione al contratto, il primo ministro Putin ha permesso all'Ucraina di non versare delle penali finanziarie per una situazione analoga e nessuno garantisce che il consumo aumenterà nel 2010.
Gazprom invece insiste perchè se ENI e E.ON non prelevano il volume minimo garantito (in media l'80%), dovranno trasferire un